Poliambulatorio specialistico

PERIDURALE

E’ una tecnica antalgica che consiste nell’iniettare farmaci anestetici locali e cortisonici attraverso un ago nello spazio peridurale (o epidurale). La maggior parte dei pazienti che richiedono un trattamento peridurale è affetto da un dolore di origine neurogena, come ad esempio nel frequente caso del dolore radicolare da ernia del disco.

Che cos’è lo spazio peridurale?

Le strutture nervose sono contenute e protette da 3 involucri concentrici chiamate “meningi”. Partendo dallo strato più a contatto con il tessuto nervoso e procedendo perifericamente si riconoscono “pia madre”, “aracnoide” e “dura madre”. Esternamente ed intorno alla dura madre vi è il cosiddetto spazio peridurale che rappresenta il target dell’iniezione farmacologica in questo particolare tipo di terapia locale.

Indicazioni

Il motivo per cui comunemente si esegue un ciclo di infiltrazioni peridurali è il dolore neurogeno di origine radicolare, da irritazione. Le cause sono principalmente due: compressione della radice nervosa da parte di un’ernia discale o suo intrappolamento nella regione osteo-ligamentosa da cui fuoriesce dalla colonna vertebrale. Questo avviene per lo più per un restringimento degenerativo del forame di coniugazione nelle gravi forme di artrosi come la stenosi del canale vertebrale.

Meccanismo d’azione

L’infiltrazione peridurale ha come finalità l’iniezione del farmaco direttamente sulla radice nervosa irritata, causa del dolore. Comunemente si utilizza una miscela di steroide e anestetico locale che hanno rispettivamente attività anti-infiammatoria ed analgesica. Spesso questo è sufficiente per ottenere un sorprendente e rapido miglioramento della sintomatologia dolorosa.

Sicurezza

Tutta la procedura viene eseguita in asepsi: il medico procede ad un accurato lavaggio chirurgico delle mani, calzerà guanti sterili monouso e indosserà cuffia e mascherina. I parametri vitali del paziente (pulsossimetria e frequenza cardiaca) saranno costantemente monitorati. In alcuni casi (paziente molto ansioso o con tendenza all’ipertono vagale) viene incannulata una vena periferica.

Quante infiltrazioni eseguire?

Il timing di questa procedura non può essere stabilito a priori. L’andamento della situazione clinica detta il numero e la tempistica delle infiltrazioni da eseguire. Una mancata risposta a 3 infiltrazioni peridurali sconsiglia di insistere oltremodo in questa pratica. Viceversa, un buon risultato clinico può incoraggiare il proseguimento della terapia. La terapia infiltrante può essere ripresa anche a distanza di alcuni mesi in caso di un lungo periodo di benessere seguito, poi, da un nuovo episodio di recrudescenza dei sintomi.


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